ritrovo d'arte

Versione completa: Han van Meegeren
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Vorrei segnalare la storia interessante del pittore Han van Meegeren che ho avuto l' occasione di vedere in un documentario mi pare su rai5 mesi fa.
Fu attivo come pittore nella prima meta' del novecento, fu in grado di riprodurre e spacciare per veri alcuni  suoi falsi quadri di Vermeer che allora si stava riscoprendo e rivalutando.
Riusci' a guadagnare una fortuna vendendo  e truffando  alcuni gerarchi nazisti. Nel dopoguerra fu processato per aver venduto ai nazisti  quei quadri con l' accusa  di complicita' al regime.
Durante il processo dimostro  (sbalordendo i critici )dipingendo in aula che aveva venduto dei falsi realizzati da lui con le stesse tecniche , pigmenti e le stesse tele antiche  che si procurava da quadri seicenteschi senza valore.

http://www.igiornielenotti.it/?cat=1795


Su you tube facendo ricerca forse si trova qualcosa ...
La cosa interessante è che ai nostri occhi i suoi falsi sono bruttissimi e impossibili da scambiare per opere di Vermeer, no?
Un mio conoscente me lo aveva portato come esempio di come cambia lo sguardo nelle varie epoche: evidentemente, diceva, al tempo in cui ha operato Van Meegeren, in Vermeer si notava sopratutto un qualcosa che il falsario ha saputo riprodurre e che noi non notiamo nemmeno, vedendo invece solo delle gran croste.
Brutti si, per il tipo di volti molto differenti da Vermeer , ma forse,essendo grandi formati realizzati con i materiali
antichi e i passaggi tecnici del tempo, questi dal vero , e' probabilissimo che trasmettano quella vibrante purezza di colore tanto ricercata nell' arte.
Avevo già sentito parlare di questo falsario, mi ricordavo della famosa storia della dimostrazione di pittura in tribunale..ma non ho mai approfonditp. E' interessante..Secondo me alcuni, solo alcuni, dei suoi falsi che ho visto al volo su google potrebbero benissimo valere come ottima pittura del '900...ossia non in quanto copie ma proprio come dipinti in sé, a cavallo tra ispirazione all'antico e qualcosa di indefinibile. Risultato che sarebbe perlaltro raggiunto in modo inconsapevole, suppongo.
Poi, vedendo l'articolo sopra, sono incappato in quel pezzo di incommensurabile pittura che è la ''la ragazza col cappello rosso''..che non credo sia una copia di Meegeren, e che  gastronomicamente equivale un po al mangiarsi una tavolata di alta pasticceria Undecided .Da li, colto da breve sindrome di Stendhal, per prima cosa sono andato a vedere altre copie ad alta risoluzione. Quella dell'articolo risulta in foto troppo satura credo, forse l'originale ha colori più tenui...eppure non mi dispiaceva per niente così accesa. E per seconda ho pensato, in modo originale, Veermer è uno dei più grandi pittori di sempre carraro ..quando si vede un (piccolissimo) dipinto del genere mi sento fiero di essere un appassionato di arte e tecniche..perché è evidente che in quel piccolo quadrato qualcuno ha composto una meraviglia non esistente in natura, un gioiello.. Che dipingesse più che altro alla prima? ahem  la materia pittorica sembra oliosa anche nell'apparenza, con sottilissimi passaggi tonali e cromatici...ogni macchia del pennello e ogni colore trova una sua collocazione nell'armonia generale del dipinto. Forse ritardava di proposito l'essicazione del colore. Mi scuso per la critica d'arte non richiesta asd
errata porridge: Vermeer, non Veermer
Sì certo parlo di croste paragonati a Vermeer, considerati come pittura novecentesca possono essere interessanti, un po' alla Balthus a o al primo Freud, forse? Certi però sono inguardabili e basta, eppure all'epoca hanno funzionato
per avere truffato gerarchi nazisti gli avrei dato una medaglia, ma per avere distrutto opere antiche, sebbene di scarso valore, lo avrei condannato.
per me un dipinto che ha una storia di secoli, ha un'anima che merita rispetto, persino se a dipingerla fu un principiante.
e comunque distruggere un'opera altrui è di cattivo gusto persino se non è antica, perché chi ha fatto quel quadro ci deve aver  messo un po' di amore.
ma del resto i valori della nostra "civiltà" sono questi: la misura di tutto sono i soldi e non c'è rispetto al di là del valore in denaro