ritrovo d'arte

Versione completa: la tecnica di Heather Rooney
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(17-01-2018, 08:13 PM)Alfio Raciti Ha scritto: [ -> ]a mio parere la verità sta nel mezzo.
io lavoro soprattutto con le matite colorate e sì, la tecnica che usa questa ragazza mi incuriosisce e mi interessa. Onestamente non so se sarei in grado di replicare qualcosa fotorealisticamente, forse sì, forse no, non ci ho mai provato perchè credo ci vorrebbe troppo tempo e perchè non mi interessa molto avere una copia di una foto (sennò avrei fatto il fotografo e buonanotte).
la sua tecnica mi interessa perchè potrei trovare delle idee utili da applicare ai miei di lavori.

E' proprio quel che intendevo prima..penso che sia sempre utile, se si può, conoscere la tecnica di qualcuno che lavora con il proprio medium pittorico preferito. Magari poi non realizzi soggetti iperrealistici però ti aiuta a procedere nel tuo stile. In pratica si tratta sempre di mettere la tecnica al servizio della creatività personale, questo voglio dire.

Per esempio io ho la fissa di Sebastian Kruger. Lui usa l'acrilico in modo molto primitivo, povero di mezzi ed ''innovativo''  Undecided  (semmai poi ne riparliamo qui o altrove) 
Se io conoscessi il ''core'' del suo metodo magari poi, FINALMENTE, ave potrei usare gli acrilici come è più naturale e logico usarli ..e non come sono stati usati per secoli...cioè nel modo meno pratico, utile ed efficente possibile immaginabile  botte ..è un po' come se per secoli i pittori avessero usato i colori a olio a mo' di penna a china,  usando solo trattini e puntini per creare le sfumature. Poi un giorno arriva un illuminato che dimostra quanto sia facile e comodo sfumarli accostando i colori  eek  ave carraro
Allora se conoscessi questa cosa in più potrei usarla per i miei scopi artistici, magari ci faccio solo del decoupage, ma intanto ho delle conoscenze IMPORTANTI sul quel mezzo. Mi scuso per il maiuscolo ma faccip prima che mettere il neretto, so che è IRRITANTE asd


Citazione:come sapete io lavoro soprattutto con ritratti di animali domestici e spesso mi capitano foto tremende (scure, mosse, sfocate, sovraesposte, parzialmente coperte da altri soggetti, ecc)


Quanto è vero questo. Anche perché tu in questo tipo di lavoro hai la complicazione aggiuntiva di dipendere dalle foto che fanno i padroni degli animali. Cioè, non è che puoi andare su internet e trovare una versione buona per esempio di un Jack Russel..credo.
Anni fa mi dannavo per trovare buone foto di personaggi famosi (per caricature che facevo all'epoca) e sembra strano ma non era facile trovare belle foto. Se poi cercavo foto di animali selvatici, foto che fossero chiare, con il soggetto a figura intera, e luminose, era una rottura ancora più grande. Cominciando dal basso: Natura Oggi, Airone, OASIS, erano le riviste di riferimento in cui si potevano trovare foto papabili...quasi nessuna nel primo e spesso almeno qualcuna nell'ultimo.
Nell'era della carta stampata non era facile, ora volendo ci sono milioni di foto in più tra cui scegliere.

Ma nella pratica, non puoi dire al padrone di un cane per esempio di mandarti una foto migliore? con gli smartphone attuali può essere una bazzecola...magari non escono delle foto capolavoro ma dovrebbe risolversi il problema della luminosità, sfocatura ecc (su indicazioni precise tue ovviamente...per esempio: intanto non mettere il cane contro sole carraro  )


Citazione:Cerco di tirar fuori il meglio dalla fotografia e nel frattempo di caratterizzarla in modo che guardando l'opera finita si possa dire "ehi! quello è il MIO cane/gatto/criceto/ecc!!!" e non "uh, che bel persiano/pastore tedesco/boxer/ecc, sembra il mio".
tra "è il mio" e "sembra il mio" secondo me c'è grande differenza: la stessa tra il replicare una foto e fare un ritratto del soggetto che c'è in quella foto.

E non credo che sia facile tutto questo..ti si chiede forse la cosa più difficile, cioè ritrarre l'essenza di quel soggetto.
(18-01-2018, 08:00 PM)guercino Ha scritto: [ -> ]Non credo che arriveranno però il topic esiste, se qualcuno vuole intervenire in futuro. COme dicevo prima ce ne vorrebbe uno analogo per molti dei pittori vissuti e viventi, tipo: la tecnica del Guercino ( asd )..o la tecnica di Annigoni con le tempere..ecc. Voglio dire, di cose da imparare ce ne sono, credo eh ahem
Sarebbe un lavoro immenso. Il problema principale è che è difficile spiegare efficacemente a parole azioni complesse, sensazioni tattili e interiori, logiche mentali e di procedimento, etc.; difficile, lungo e complicato; ma non impossibile. La sostanza è tutta lì: chi se la sente, ammesso di essere in grado di farlo, di dedicare ore e ore del proprio tempo per una cosa del genere, sul web? Sarebbe come scrivere una vera e propria enciclopedia, ti rendi conto che ci vuole qualche vita? Il web poi... ovvero, un posto dove tutto si disperde e perde di valore, dove la regola è impadronirsi del lavoro altrui. 
Qualcosa si può fare, indubbiamente, ma il buon senso che fissa il limite invalicabile suggerisce di non andare oltre un certo approfondimento; oppure occuparsi di questioni esclusivamente tecniche che, per loro stessa natura, possono essere trattate con una certa completezza mantenendo una vita privata.
Un salutone a tutti, scappo via, che in questo periodo il tempo è tiranno, e non solo lui.
@ Guercino
tornado alla tua domanda iniziale, la tecnica che usa quella ragazza, è spiegata qui, ci saranno piccole differenze ovviamente, ma il modo di procedere è assai simile anche se poi rimane sempre uno dei tanti metodi a cui si può arrivare con esercizio continuo e conoscenza delle caratteristiche dei vari tipi di matite.
Qualcosa che potrebbe interessare anche qui:
https://www.youtube.com/results?search_q...+Nickelsen
del libro di Alyona ho parlato in una recensione. è fantastico!
l'unica pecca è che si trova solo in inglese.
uno dei punti cardine è l'utilizzo di solventi
Non ho letto la recensione, ma non avevo dubbi lo conoscessi. Ciao Alfio, buona giornata.
(19-01-2018, 01:38 PM)Monet63 Ha scritto: [ -> ]Non ho letto la recensione, ma non avevo dubbi lo conoscessi. Ciao Alfio, buona giornata.

ciao Mimmo. è sempre un piacere  ok
(18-01-2018, 11:24 PM)Monet63 Ha scritto: [ -> ]Sarebbe come scrivere una vera e propria enciclopedia, ti rendi conto che ci vuole qualche vita?

hai ragione...veramente penso che questo sia vero, nella mia modesta esperienza vedo che è molto difficile descrivere certi processi a parole. Però uno a volte può contentarsi anche di meno, di una spiegazione più sommaria.
Questo ovviamente se c'è qualcuno che la conosce, e che ha voglia di divulgarla, e altre varaibili ancora. Le possibilità che un topic dal tema complicato in un forum con un numero attualmente basso di partecipati possa dirsi risolto sono scarse: mettiamo che ci sono 50 utenti partecipanti; 3 sanno la risposta; uno non vuole dirla per qualche motivo; il secondo manca per qualche tempo e non la nota; il terzo gli stai sulle palllle e allora non ti risponde Tongue ..ecco come va spesso.
La domanda sulla Rooney, come faccio spesso, l'ho fatta senza aspettarmi risposte certe, per curiosità, visto che vorrei usare anche le matite, ma anche per innescare un dibattito..anzi per provcazione, perché mi sembra normale che vedendo un ''fenomeno'' come lei (o molti altri artisti), uno si ponga la domanda ''come fa?''


Citazione:Il web poi... ovvero, un posto dove tutto si disperde e perde di valore, dove la regola è impadronirsi del lavoro altrui.

E' vero, e ce ne sarebbero cose da dire da quel punto di vista. La regola è impadronirsi del lavoro altrui, o tentare di farlo. E' un po' deprimente tutto questo.
Io cerco spesso spiegazioni alle cose che mi interessano ma allo stesso tempo mi deprime questa eccessiva facilità a divulgare le tecniche e i processi pittorici personali di alcuni artisti. Forse la cosa migliore per l'artista sarebbe tenere una via di mezzo, senza approfondire troppo, come mi pare dici anche te nel resto del post.
Internet ha sdoganato la possibilità per chiunque di arrivare quasi dapertutto, entrare in contatto virtuale con l'artista o chi ha conosciuto lui e il suo lavoro, chiedere, vedere...e d'altra parte la vanità (=fare spettacolo con l'atto del dipingere e non col quadro finito) e i soldi derivanti da eventuali pubblcità, visualizzazioni dei video e infine notorietà, fanno in modo che ci sia questo fenomeno.
Una volta i pittori erano gelosi dei segreti del loro mestiere, ora in molti filmano tutto il processo pittorico, senza veli apparenti. Non so, forse c'è qualcosa di pornografico in questo.

Ci sarebbe da approfondire ma mi fermo asd ..ad esempio: se è l'opera finale che conta, che importanza può avere se si documenta come viene realizzata? Oppure: il video che mostra l'esecuzione di un dipinto in 5 minuti (artificiosi) può considerarsi esso stesso una forma d'arte? ahem che cos'è? appartiene in parte al cinema? o ha a che vedere con la musica, visto che sfrutta la dimensione temporale, ha un inizio e una fine temporale, e anche una notevole coerenza (=il pittore esegue in modo più o meno impeccabile un ''opera d'arte'' dal vivo, e se sbaglia una ''nota'' si vede pure...anche se più che dal vivo somiglia più ad una registrazione di un brano in uno studio di registrazione) O si può considerare alla stregua di un esibizione in piazza di uno strumentista? ahem Lascio tragicamente le risposte ai posteri carraro
(18-01-2018, 11:58 PM)Zephyrine Ha scritto: [ -> ]@ Guercino
tornado alla tua domanda iniziale, la tecnica che usa quella ragazza, è spiegata qui, ci saranno piccole differenze ovviamente, ma il modo di procedere è assai simile anche se poi rimane sempre uno dei tanti metodi a cui si può arrivare con esercizio continuo e conoscenza delle caratteristiche dei vari tipi di matite.


Citazione:Qualcosa che potrebbe interessare anche qui:
https://www.youtube.com/results?search_q...+Nickelsen



Grazie, molto interessanti! Wink appena ho un attimo gli do un occhiata. Sulle immagini della Nickelsen ero già incappato ma non avevo notato tutorial o altro.
(19-01-2018, 08:46 PM)guercino Ha scritto: [ -> ]Però uno a volte può contentarsi anche di meno, di una spiegazione più sommaria.
Capirai... io non riesco a fare sommariamente manco le cose stupide, è proprio una forma mentale...

(19-01-2018, 08:46 PM)guercino Ha scritto: [ -> ]E' vero, e ce ne sarebbero cose da dire da quel punto di vista. La regola è impadronirsi del lavoro altrui, o tentare di farlo. E' un po' deprimente tutto questo.
Io cerco spesso spiegazioni alle cose che mi interessano ma allo stesso tempo mi deprime questa eccessiva facilità a divulgare le tecniche e i processi pittorici personali di alcuni artisti.
In realtà io sono estremamente favorevole alla divulgazione, anche approfondita: ho sempre sostenuto che i segreti hanno le mutande sporche. Scrivo sul web dal 2005 (prima con altro nick). Mi infastidisce, però, chi ruba il lavoro altrui per sfruttarlo a proprio vantaggio, e mi urta moltissimo se a farlo è il tipico incapace. Se unisci tutto questo alla fatica di spiegare le cose tramite parola scritta, capisci il senso del mio atteggiamento: perché sbattermi oltre un certo limite sul web quando posso scegliere una qualsiasi persona (ovviamente che sia molto talentuosa) che realmente merita, e insegnarli con la facilità tipica del contatto diretto tutto ciò che voglio? Il fatto è che me ne frego del web; non voglio apparire, nella mia vita ho sempre cercato di passare inosservato, e il mio scopo ultimo non è farmi conoscere, ma è stato, è, e sarà sempre il lasciare qualcosa a chi lo merita. Trovo più semplice farlo con qualcuno che mi è geograficamente vicino, ammesso di trovarlo. Se non lo trovo, pazienza: ci sono già due o tre persone a cui ho già dato ciò che hanno meritato; in altre parole, la parte egoistica del tutto (ovvero non lasciare che le cose che ho imparato durante la mia vita si perdano) l'ho già soddisfatta.
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