Ma come si chiamano le matite?

Girando per la rete e frequentando i forum mi sono reso contomatite-derwent-artists-alfio-raciti-eternalhand_27 che c’è molta confusione riguardo i nomi degli strumenti per le tecniche secche. Termini come “pastello” e “gessetto” spesso sono usati in modo improprio e questo genera fraintendimenti sia quando si segue un qualche tutorial (soprattutto se in lingua inglese) sia quando si va in negozio.
Vediamo un po’ di capire come si chiama chi.

Matita: la normalissima matita con mina in grafite, qua immagino siamo tutti d’accordo.
Matite colorate: le matite con mina colorata costituita da mescole a base di cera o altri leganti non gessosi.
Matita colorata acquerellabile: le matite con mine colorate costituite da mescole in grado di sciogliersi in acqua.
Matita pastello: le matite con mina colorata costituita da mescola a base gessosa.

Riassumendo: qualunque strumento costituito da un involucro ligneo contenente un qualunque tipo di mina si chiama “matita”. E non “pastello”.

Pastello (o pastelli morbidi o pastello secco): il cilindro costituito da solo pigmento legato da substrati gessosi, solitamente avvolto da un involucro di carta che ne riporta le caratteristiche.
Pastello duro: bastoncino solitamente a sezione quadrata o triangolare costituito pigmento fortemente pressato e legato da substrati meno friabili del gesso come le cere. Ha una consistenza più dura del pastello e solitamente non è avvolto da involucro cartaceo. Ne esistono anche di acquerellabili.

Sovente nello stesso formato sono prodotte anche le cosiddette “crete”: nominalmente dovrebbero essere costituite da soli pigmenti di origine naturali (es. terra d’ombra), ma spesso l’unica differenza con i pastelli duri consiste nelle tonalità, brune, ocra, bianche, nere.
Pastello a olio: cilindro costituito da pigmento legato da olio siccativo. Sempre presente un involucro cartaceo.
Sanguigna: matita con mina a base di ematite e legata con gessi o cere.
Carboncino o fusaggine: rametti di alberi idonei (salice, nocciolo, ciliegio) solo scortecciati e carbonizzati in assenza di ossigeno.
Matita carboncino: matita la cui mina è costituita da carbone minerale o vegetale polverizzato, pressato e legato con cere o gessi.

Spero di aver fatto un po’ d’ordine. Naturalmente se trovate errori o avete proposte non esitate a segnalarlo nei commenti!

Poichè un’immagine vale più di mille parole sorbitevi la gallery con alcuni esempi… 🙂

Se l\'articolo ti è piaciuto aiutami a sostenere il sito con Patreon!

Lascia un commento