Quale Matita Scegliere?

alfio raciti quale matita scegliere

Questo post è strettamente correlato con “io e le mie matite” e “ma come si chiamano le matite?” , post che vi suggerisco di leggere per avere un quadro più completo dell’argomento, anche perchè in questo “Quale matita scegliere?” andrò sullo specifico soprattutto riguardo le Derwent. 

Spesso mi capita di essere contattato in privato con domande tipo “che matite comprare?”, “Sono indecisa, quale matita scegliere?”. Purtroppo in chat non è molto comodo essere esaustivi e rispondere a tutti i perchè, per cui ho deciso di scrivere queste quattro righe nella speranza di dissipare qualche dubbio e avere a portata di mano un articolo cui rimandare per maggiori informazioni. Innanzitutto mi preme specificare che parlerò solo ed esclusivamente di matite che ho usato e conosco: ultimamente leggo (soprattutto in alcuni forum italiani) troppa, troppa roba di gente che spara al buio per “sentito dire” e va sentenziando su argomenti e materiali di cui non ha nemmeno la percezione fenomenica. 

Mi è sembrato opportuno mettere a disposizione delle piccole prove colore per ogni tipo di matita provata. Certo, usarle di persona è tutt’altra cosa ma già ci si può rendere conto dei comportamenti delle varie mine. Le prove di colore sono state fatte su una comunissima carta Fabriano 4 ruvida.

Andiamo al sodo: “quale matita scegliere?”. La risposta migliore è, come spesso capita, “dipende”. Dipende da cosa volete farci, dalla vostra mano, dalla carta che usate, dalla gamma che volete, dalla reperibilità, dal costo e da una marea di altre cose.

Rispolveriamo qualche suggerimento generico valido un po’ per tutto:

  1. lasciamo perdere marche da supermercato. Se poi vogliamo ostinarci a usare le “Elios” o le “Giotto” o alcune serie “FaberCastell” o “Stabilo”, farneticando che sono buone e pretendendo che lo siano.. bè, possiamo tranquillamente evitare di leggere il resto dell’articolo.quale matita scegliere?
  2. riflettiamo bene su una grossa differenza: acquerellabile o no? Questa è la prima, grossa, considerazione da fare. Personalmente sono un sostenitore del concetto “ogni cosa faccia, bene, quello per cui è pensata”, quindi se pensate di acquerellare escludete in blocco tutte le mine secche. Viceversa, se volete usare la matita per colorare come, appunto, una matita, escludete tutte le acquerellabili. La consistenza delle mine è diversa e quella acquerellabile sarà sempre più pastosa a causa della gomma arabica.
  3. teniamo bene in mente che alcune tipologie di matite pretendono dei supporti ben precisi, quindi occorre considerare la possibilità di acquistare della carta adatta. Un esempio al volo: usare le Pastel sulla carta da fotocopie equivale a usare una ciabatta come detersivo per lavatrice: è impossibile da fare e, anche se ci si riesce, il risultato sarà uno schifo.
  4. consideriamo brevemente il nostro stile e, ancor di più, i risultati che vorremmo ottenere. Se ci piacciono le nature morte di sapore un po’ pop-art sarà bene orientarsi verso serie di matite dalla gamma vivace, se siamo amanti del realismo allora l’ampiezza totale di gamma sarà da preferirsi, ecc.

Detto ciò vediamo un pò cosa offre il mercato

Derwent

La Regina delle matite, l’azienda di Cumberland è una delle più antiche del mondo e ha un solo obbiettivo: Qualità! La loro offerta di materiali per il disegno è sterminata e copre ogni settore immaginabile, dalle matite da battaglia ai più bizzarri ritrovati della tecnica come le matite carboncino colorate.

Con un catalogo del genere è normale trovarsi spaesati e non sapere bene quali pesci prendere; personalmente ritengo che alcuni prodotti siano evitabilissimi e di scarsissima utilità: mi riferisco alle già citate matite carboncino colorate o alla serie di matite metalliche. Ma stiamo divagando..

Serie Artists: sono le prime matite colorate prodotte da Derwent. Hanno una gamma di 120 tonalità, mina da 4mm e fusto cilindrico. Più volte ho letto in giro che “non sono più le Artists di una volta”.. bè, io quelle di “unaquale matita scegliere? derwent artists volta” non le ho mai provate eppure per me, queste “moderne” sono le migliori matite colorate che abbia mai usato. La mina è a base cerosa, piuttosto dura, si tempera molto bene ed è perfetta per essere sfumata o utilizzata in strati ottenendo una gamma praticamente infinita. Non hanno particolari esigenze per la carta ma, se prevedete più di due sovrapposizioni, è bene scegliere una carta abbastanza strutturata e pesante (sia liscia che ruvida); non sono valorizzate dai supporti vergati (come le carte Letraset LR).

La gamma copre la maggior parte dei colori utili per dipinti realistici. Forse è un pò scarsa di rossi e sicuramente ridondante in alcuni gialli.

Da affiancare alle Artists è l’eccezionale matita neutra Blender irrinunciabile per ottenere sfumature davvero paragonabili alla tanto decantata pittura ad olio (vedere il “San Giorgio” per avere un’idea). Il Blender è una matita dalla mina costituita solo dal legante usato per preparare le mine colorate, è quindi totalmente senza colore ma perfetta per fondere due o più passate contigue). Purtroppo dura davvero poco e non è facile da trovare  oltre ad essere quasi sempre venduta assieme al “burnisher” (io lo compro sfuso in questo fantastico negozio: “Pencils4Artists” di cui presto potrete leggere una recensione. Ma vi anticipo che potete andare tranquilli!). Il Burnisher è un’altra matita speciale che dovrebbe servire a dare una finitura lucida ma che francamente non mi ha mai impressionato.

Le Derwent Artists sono le matite più versatili che abbia mai usato; ci si può davvero fare di tutto: dai paesaggi, alle nature morte, ai disegni naturalistici, alle copie di opere famose, ai ritratti.

Se non volete avere limiti, sono quelle che fanno per voi!

Qui trovate tutte le info necessarie, compresa la tabella colori e resistenza alla luce: http://www.pencils.co.uk/product.aspx?mid=722

PRO: Gamma estesa; Versatilità; Intensità del colore e resistenza alla luce; Sfumabili e sovrapponibili.
CONTRO: scarsa reperibilità; costo; troppi gialli molto simili.
ADATTE A: tutto

Serie Studio: identiche alle Artists, cambia solo lo spessore della mina che è di 3,4mm, la sezione del fusto che è esagonale e la gamma ristretta a 72 tonalità. Considerate preferibili per le zone più dettagliate, francamente non ne ho mai sentito il bisogno. Qui trovate tutte le info necessarie, compresa la tabella colori e resistenza alla luce: http://www.pencils.co.uk/product.aspx?mid=723




Serie Coloursoft: matite lievemente gessose, più morbide delle Artists; la mina è da 4mm e il fusto cilindrico. La gamma è di 72 colori, tutti piuttosto vivaci. Si temperano bene e sono perfette per stendere ampiequale matita scegliere? derwent coloursoft campiture rapidamente, inoltre la consistenza gessosa consente facilmente ampie sfumature. Naturalmente la loro consistenza predilige carte ruvide, ma non necessariamente troppo pesanti: hanno un forte potere coprente anche in strati leggeri. Poco adatte a soggetti animali (forse ad eccezione degli uccelli), danno il meglio con nature morte vivaci e i fiori (anche se la gamma dei verdi può essere difficilmente bilanciabile per ottenere tonalità realistiche).

A me non fanno impazzire per via della gamma troppo vivace e per la scarsa propensione alla stratificazione ma si tratta di stile e gusti personali. Contrariamente alle Artists guadagnano parecchia lucentezza con l’uso della matita speciale Burnisher.

Qui trovate tutte le info necessarie, compresa la tabella colori e resistenza alla luce:  http://www.pencils.co.uk/product.aspx?mid=724

PRO: sfumabilità; coprenza e pienezza del colore; resistenza alla luce. Perfette per i fiori.
CONTRO: Scarsa propensione al layering; gamma troppo vivace; scarsa resa su carte lisce.
ADATTE A: stile “pop”, appassionati del colore vivido, chi ha difficoltà con le sfumature.

Serie Pastel: sono la proposta Derwent per le matite-pastello. Estremamente gessose e friabili, a  fusto cilindrico e mina da 4mm. Gamma da 72 colori, piuttosto ben bilanciata e versatile. La prima cosa che mi preme dirvi riguardo a queste matite è la scarsissima temperabilità: la mina è talmente friabile da rifiutare assolutamente il temperamatite classico; qualche risultato si può ottenere col temperamatite elettrico, ma ho notato che dipende molto dal colore: i chiari si frantumano lo stesso.
L’unico sistema per temperarle è usare il coltellino e fare la punta a mano. Come dicevo, si tratta di matite-pastello quindi la sfumabilità è massima (si possono trattare direttamente con le dita e avere risultati eccezionali) e reggono abbastanza bene anche le sovrapposizioni. quale matita scegliere? derwent pastelsIl colore è bellissimo: corposo e brillante. Certo, occorre farci l’abitudine, non vanno usate come normali matite ma si deve lavorare per accostamenti e sfumature, proprio come i pastelli morbidi.

Per quanto riguarda i supporti sono esigentissime, è obbligatorio usare carte molto ruvide o quelle specifiche per pastello altrimenti diventano ingestibili. La mina ha infatti il brutto difetto (ma proprio brutto) di tendere a compattarsi nel punto di contatto con la carta e, oltre a graffiare il foglio, non cede più colore; in questo caso occorre sfregarla appena su della carta vetrata fine.

Sono matite difficili da usare, soprattutto se si lavora su grandi formati; personalmente però le trovo perfette per tirar fuori i dettagli quando faccio dei dipinti a pastello morbido.

Qui trovate tutte le info necessarie, compresa la tabella colori e resistenza alla luce: http://www.pencils.co.uk/product.aspx?mid=725

PRO: ricchezza del colore; resistenza alla luce; sfumabilità; resa identica ai pastelli morbidi.
CONTRO: difficilmente temperabili; necessità di carte apposite; tendenza a compattarsi in punta.
ADATTE A: sapute usare vanno bene per quasi tutto; perfette per rendere i dettagli su lavori a pastello morbido.

Serie Drawing: le matite “per animali”! Mina di 4mm, consistenza cremosa, fusto tondo. Estremamente sfumabili e sovrapponibili, quale matita scegliere? derwent drawingsono pensate per soggetti naturali e ritratti. Hanno una gamma ristretta a sole 24 tonalità e questo mi dispiace molto.. c’è una decisa ridondanza di terre rosse e si sente moltissimo la mancanza di un rosa/rosso da usare per le mucose. Rendono al meglio su supporti ruvidi e pesanti, ma si adattano bene anche a carte lisce. Sono matite che vanno capite e usate in modo appropriato, la loro consistenza quasi vicina ai pastelli a olio permette di creare strati su strati ma sono molto coprenti quindi, anche lavorando chiaro su scuro, si rischia di coprire del tutto il livello sottostante. Un difetto (ma una volta presa l’abitudine diventa quasi un pregio) è la scarsa corrispondenza del colore sul fusto con quello steso su carta: vi consiglio di creare una piccola tabella annotando i nomi accanto a una piccola campitura di colore, magari sfumandolo con del bianco… 😉

Con le Drawing c’è poco spazio per l’improvvisazione e si deve uscire dagli stereotipi da scuola elementare: la gamma ristretta “costringe” a usare molto i complementari (soprattutto per le ombre) e richiede un totale affidamento al vostro occhio così da non rimanere sorpresi quando, ad esempio, vi accorgerete che uno “smoke blue” rende una lumeggiatura migliore del “cold gray” su una campitura “chocolate”… Una cosa da sapere su queste matite è che alcuni toni sembrano perfettamente uguali, ad esempio il Mars Violet e il Chocolate; ma niente panico! Provate a sfumarle o “trascinarle” con un Cool Gray o Chinese White o un altro colore chiaro e vedrete la gamma cromatica come viene fuori! Funzionano un po’ come i colori ad olio: per vedere “cosa fa” un colore sconosciuto lo si sfuma col bianco.

La maggior parte dei miei lavori ritrae animali e per tutti ho usato le Drawing: io non saprei farne a meno.

Qui trovate tutte le info necessarie, compresa la tabella colori e resistenza alla luce:  http://www.pencils.co.uk/product.aspx?mid=737

PRO: consistenza; sovrapponibilità; perfetta gamma cromatica per mammiferi e ritratti; pienezza e resistenza del colore; facilmente reperibili.
CONTRO: Mancanza di un rosa/rosso; scarsamente versatili; richiedono un tempo di apprendimento piuttosto lungo.
ADATTE A: chi ama ritrarre animali non può farne a meno.

Fila

L’azienda italiana produttrice di materiale per belle arti non ha mai brillato per qualità dei prodotti (ricordiamo le mitiche “Giotto”), avendo come target soprattutto i bambini piccoli. Tuttavia alcuni inchiostri e penne a china del marchio “Tratto” sono piuttosto validi. Nel settore delle matite colorate il brand “Lyra” è quello di punta, dedicato a un’utenza più consapevole ed esigente; come fatto notare dall’amica Zephirine, il marchio Lyra era originariamente tedesco ma è stato acquistato recentemente dalla Fila per sostituire la serie di matite “Tiziano”.quale matita scegliere? lyra

Lyra Rembrandt: queste matite hanno il chiaro obbiettivo della versatilità. La mina da 3,4mm montata su fusto cilindrico abbastanza sottile ha una consistenza nè dura, nè gessosa, direi a metà tra una Artists e una Coloursoft. Effettivamente si presta a diversi utilizzi e la gamma da 78 colori è abbastanza ben bilanciata anche se un pò troppo tendente al vivace. Si sfumano e sovrappongono bene, il colore è sempre vivo e copre bene la carta. Sono matite di “bocca buona”, senza pretese riguardo i supporti e si comportano sempre nello stesso modo sia su carte ruvide che lisce. Ho scoperto che si possono utilizzare bene sopra le Derwent Artists: se per esempio avete una la necessità di definire un piccolo dettaglio su una stesura completa e la carta è ormai “stanca” e non accetta più colore, bè, le Lyra si adagiano perfettamente sulla campitura lasciata dalle Artists! Qui trovate le informazioni sul sito del produttore (piuttosto avaro in verità): http://www.fila.it/prodotti/pastelli-belle-arti/lyra-rembrandt-polycolor/

PRO: economiche; molto versatili; sfumabili; utili accoppiate alle Artists.
CONTRO: il colore non è particolarmente intenso; scarsa resistenza alla luce; gamma un pò troppo virata al vivace.
ADATTE A: chi vuole avvicinarsi alle matite colorate senza spendere troppo può tranquillamente rivolgersi alle Lyra.

 

Caran D’Ache

La leggendaria azienda svizzera è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo delle belle arti. Ho sempre apprezzato la semplicità della loro offerta: poche serie ben precise e niente fronzoli. Purtroppo ho una conoscenza piuttosto bassa dei loro prodotti, avendo usato solo una serie di matite, peraltro acquerellabili, e non posso fare confronti con altro.

Serie Supracolor: quale matita scegliere? sono le uniche matite acquerellabili che abbia mai acquistato. Come molti di voi sapranno non sono un grande fan di questo mezzo: preferisco o matite o acquerelli, senza “ibridi”. Le Supracolor possono essere usate in modo tradizionale senza troppi problemi tranne una resa un po’ indecisa della mina. Nè dura, nè morbida, un po’ pastosa, un po’ no.. insomma, nonostante il colore sia pieno e vibrante, lascia perplessi sul suo modo di utilizzo. Acquerellandole esplodono in colori forti e intensi, ricordando un po’ le ecoline ma ovviamente sono molto meno trasparenti dell’acquerello classico e anche in questo caso rimango un grossomodo indeciso. Non hanno preferenze di supporto e coprono bene sia carta liscia leggera (ricordo di aver realizzato un Martin Pescatore su una banale Fabriano 2 liscia) che ruvida. Ovviamente se volete acquerellare è opportuno usare una carta pesante. Sono state le prime matite “serie” che ho acquistato ma confesso che le ho accantonate quasi subito perchè proprio non riesco a decifrarle.

La gamma è molto ampia, 120 tonalità, e ben bilanciata. Credo siano piuttosto versatili ma preferisco le matite classiche.

Qui trovate tutte le info necessarie, compresa la tabella colori e resistenza alla luce:

http://www.carandache.com/m/la-couleur/artistes-et-professionnels/les-crayons/supracolor/index.lbl

In questo caso non vi metto “pro” e “contro” perchè il giudizio è troppo personale e soggettivo.

Bene, per ora credo sia tutto. Spero di essere stato utile e aver chiarito qualche dubbio alla fatidica domanda “quale matita scegliere?”! Per ogni altra domanda, informazione, critica, parere, insulto, minaccia, ecc, usate i commenti o la pagina FB!

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16 pensieri su “Quale Matita Scegliere?

  1. Ciao! Sono un’artista che definirei amatoriale, perlopiù mi piace fare ritratti ma non mi dispiacerebbe provare a fare qualcos’altro. Vorrei acquistare matite che siano di qualità. Con il tuo articolo mi hai tanto incuriosito con le Derwent Artist, che sembrano adatte a tutto o quasi, ma prima ero orientata sulle Prismacolor Premier, perchè vedendole utilizzare da altri mi piace la resa che hanno. Potresti consigliarmi in merito? Le Prismacolor non le hai nemmeno nominate.

    1. Ciao!
      non ho menzionato le Prismacolor perchè non le avevo mai provate, in europa si trovano solo i set completi e sfuse non sono disponibili.
      in questo articolo invece: http://alfioraciti.com/recensione-matite-colorate-professionali-5-modelli-confronto/ ci sono e le ho provate.
      Le derwent Artists sono matite molto diverse: più dure e meno coprenti e devono essere usate su carta ruvida. Ci si deve far pratica.
      Più simili alle Prismacolor ci sono le Derwent coloursoft (che però si sovrappongono maluccio) e le Caran d’Ache Luminance (che costano un botto ma puoi trovare da http://www.momarte.com)

      Vedi se con l’articolo che ti ho linkato ti togli qualche dubbio, sennò sono sempre a disposizione! 🙂
      Un Abbraccio

  2. Ciao,
    Premetto che non me ne intendo di colori ma volevo fare un regalo a una persona appassionata di disegno la quale sta perdendo il gusto per la mancanza di colori che le permattano i risultati che cerca. Attualmente usa dei faber castel la versione migliore della gamma per bambini scatola da 48 colori. Non le piacciono i lira perchè dice che sono troppo duri (ripeto non ho le conoscenze per giudicare) e spesso si lamenta che le mancano delle sfumature soprattutto per la pelle e i rossi. Io volevo regalarle una scatola di colori professionali non aquarellabili in base a queste informazioni e contando di rimanere in un budget di massimo 150€ cosa mi consigli? Possibilmente qualcosa che non sia troppo esigente come carta.
    In attesa di una risposta grazie in anticipo!

    1. Ciao!
      Francamente faccio fatica a immaginare un “top di gamma” per bambini..
      Se Cerca una matita più morbida i miei consigli sono 2: Derwent Coloursoft oppure Prismacolor Premiere.
      dovresti trovare entrambe su Amazon e rientrare parecchio nel budget. Se volessi aggiungere qualcosa ti suggerisco un blocco di carta Strathmore Colored Pencil Paper (Anche questa la trovi su Amazon).

      Tienimi aggiornato!

  3. Ciao Alfio il tuo articolo è molto interessante, non avendo mai provato le matite Derwent con il tuo post mi hai incuriosito e penso che presto le proverò. Se non ho capito male non usi molto caran d’ache, io uso praticamente quasi sempre prismalo aquarelle che sono a mina dura in legno di cedro e le trovo fantastiche anche se ho letto che ad alcune persone non piacciono. Se vuoi vedere qualche mio lavoro mi trovi qui behance.net/saraboffelli continuerò a leggere i tuoi post molto volentieri!

    1. Ciao Sara!!
      Grazie per il commento.
      Sì, uso poco le Caran d’ache (ho solo le acquerellabili). Se ti trovi bene con le matite più dure allora con le derwent artists ti troverai benissimo.
      ciononostante, visti i tuoi splendidi lavori, ti direi di continuare così come stai facendo ora: vai alla grande!

      Se ti va puoi partecipare al forum, così da scambiare idee e pareri: http://alfioraciti.com/forum/
      ti aspetto!

  4. ciao, vorrei chiederti un consiglio sui pastelli a matita, vorrei averli ma non ho negozi vicini dove poter provare il prodotto scengliendo matite sfuse……visto l’alto costo dei materiali d’arte in scatola non vorrei sbagliare….quindi ti chiedo un consiglio su quale acuisto effettuare Ti ringrazio per la risposta, ciao

  5. Ehy, descrizione fantastica, ma vorrei un consiglio. Devo ancora individuare il mio stile, disegno di tutto e vorrei delle matite che si possano adattare sia ai ritratti, sia ai miei soggetti preferiti: i personaggi dei cartoni animati, ma anche ad oggetti ecc. Ho appena finito il primo anno all’artistico e il professore per non farci spendere troppo,essendo alle prime armi, ci ha consigliato di prendere i famosi Giotto D: Palesemente mi sono trovata male. Ma anche riguardo le matite, non ci ha consigliato nessuna marca, ha detto quello che trovavamo bastava fosse una B. Tralasciando il fatto che io uso per tutto l’H (nei disegni pittorici ripasso con qualche B), non sono molto soddisfatta nemmeno delle rinominate matite koh i noor… scusa il disturbo, aspetto una tua risposta, grazie (:

    1. Ciao!
      Guarda, come dico nell’articolo, secondo me le più versatili sono le Derwent Artists: hanno la gamma cromatica più completa e si possono usare in diversi modi e hanno anche la “bocca buona” per quanto riguarda la carta (certo, la carta da fotocopie magari non è il caso, ma un Fabriano F4 già le regge abbastanza bene).
      Poi, vabè, il rovescio della medaglia è il solito: prezzo e reperibilità. Se hai un negozio che le vende anche sfuse allora ti direi di provarle senz’altro.
      Per quanto riguarda le matite in grafite, bè, non mi farei troppi problemi. Io uso sia le matite in grafite Derwent che le Faber Castell che le Lyra. E tutte queste differenze non le noto. Magari se facessi interi disegni SOLO con la grafite allora le differenze emergerebbero ma, allo stato attuale, una vale l’altra (se devo dirla tutta forse le Lyra sono un pelino più omogenee. ma potrei anche sbagliarmi). Le Ko-i-noor non sono mai state un granchè.

      spero di esserti stato utile e, come al solito, se hai altre domande mi trovi qui!!

  6. Buonasera Alfio! Grazie dell’interessante articolo. Data la tua esperienza con diverse serie di prodotti, se possibile volevo chiederti un consiglio. Mi piace la ritrattistica, e solitamente ombreggio con la grafite colorando solo gli occhi. Vorrei cominciare a colorare i miei disegni interamente ma cerco delle matite con una ottima sfumabilitá e temperabilitá (altrimenti impazzisco) da utilizzare assieme alle mie Faber Castell Polychromos. Putroppo io non sopporto le Derwent Artists e mi hanno proposto le Colorsoft, che peró descrivi come scarsamente stratificabili. Dal momento che vorrei fare acquisti consapevoli (non riesco mai a trovare le matite sfuse che voglio per testarle), cosa mi suggeriresti? Grazie in anticipo

    1. uhm.. peccato per le Artists, oltretutto si sposano bene con le polychromos. no, le coloursoft non te le consiglio per i ritratti: secondo me hanno una gamma troppo vivace (ma dipende anche dal tuo stile), accoppiate alle polychromos non le vedo bene oltretutto.
      Potresti provare con le Lyra: si trovano abbastanza facilmente anche sfuse e hanno una mescola simile alle Faber Castell.

      Mi raccomando: tienimi aggiornato!!!

  7. Grazie di cuore. Avrei bisogno di sapere una cosa sulle matite Derwent. Potresti darmi una mano a capire quali vanno bene per me? Premesso che ho preso le Derwent pastel pencils da 72, ma purtroppo non vanno bene per me, sono troppo gessose e perdono molta polvere, se passi con il dito il colore va via, avrei bisogno di matite colorate che tengano molto bene il colore, che non siano polverose, e dai colori vivaci, o comunque bei colori, le utilizzo per colorare piccoli dettagli, e anche per zone un pò più ampie come disegni da colorare di art & relax. So che potrei utilizzare altro dipo non Derwent, ma non rende bene il colore. Grazie per i consigli che potrai darmi. Ciao.

    1. Ciao!
      E già.. le Pastels sono matite molto difficili da usare e molto esigenti: funzionano solo su alcuni tipi di carta e solo se temperate in un certo modo.
      Le matite che fanno per te potrebbero essere le Coloursoft: i colori più vivaci della gamma Derwent. Però con le carte lisce non rendono molto.
      Sennò le “sempreverdi” Artists, a patto che tu possa sceglierle singolarmente e non affidarti ai set già pronti così da selezionare le tonalità più vivide della gamma (i set preselezionati spesso hanno carenze sui rossi e hanno troppe tinte intermedie e poco vivide: questo non è necessariamente un male ma dipende molto dal modo di dipingere di ognuno.)

      Spero di esserti stato utile.
      Se hai altre domande non esitare a chiedere!

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