“Colored pencil painting bible” di Alyona Nickelsen. Recensione sulla fiducia!

Ho comprato un libro. L’ennesimo libro che parla di tecniche artistiche ecc.colored-pencil-painting-bible-alfio-raciti-eternal-hand

La cosa diversa dal solito è che questo mi ha entusiasmato!

Sto parlando di “Colored Pencil Paintig Bible” di Alyona Nickelsen. Sì, come avrete notato il libro è completamente in lingua inglese, nonostante ciò, ve lo consiglio lo stesso. Cosa intendo con “recensione sulla fiducia”? Intendo che ancora non l’ho finito ma sono rimasto talmente colpito dalla sua struttura, dall’innovazione e dal modus pensandi dell’autrice che volevo parlarvene al più presto.

Possiedo diversi libri dedicati alle tecniche con matite colorate, la maggior parte sono dei buoni prodotti, soprattutto per chi è alle prime armi ma sono tutti accomunati da due cose: prezzo poco adeguato e ripetitività. Qualcuno mi spieghi perchè in italia i libri debbano costare così tanto.. insomma, gente, con meno di 18€ non si porta granchè a casa, e parliamo sempre di librettini di formato piccolo, ok, riccamente illustrati, ma sempre librettini rimangono. Colored Pencil Painting Bible è un libro di 182 pagine, di grande formato, illustrato, pieno di tecniche davvero nuove e l’ho preso a soli 16€ spedizioni incluse!!

Per quanto riguarda il secondo punto.. bè, è triste ma vero: letto uno, letti tutti. Sì, i libri in italiano sono estremamente ripetitivi. Trattano dei materiali ma senza mai scendere nello specifico e spiegano le solite tecniche (sfumato, tratteggio incrociato, smorzatura con gomma, dipingere su carta colorata.. quando è grassa accennano appena al graffito o alla possibilità di usare solventi.) Fine dei giochi.

Alyona Nickelsen mi ha colpito fin dall’introduzione: sul serio, mai m’era capitato di leggere qualcosa e pensare “ehi!! ma questo sembra scritto da me!!”. Anche lei pensa che l’artista della matita colorata non sia un artista di serie b, è fermamente convinta che un’opera a matita abbia la stessa dignità e valore tecnico di un quadro a olio. Anzi, spesso superiore poichè per raggiungere determinati risultati con le matite si è obbligati a usare materiali di qualità eccelsa e quindi garantire al cliente finale una durata nel tempo sensibilmente maggiore di un olio fatto con i colori del discount.

Ancora sui materiali la Nickelsen mi lascia piacevolmente sorpreso: CI SONO I NOMI! Finalmente qualcuno che non ha paura di scrivere chiaramente quali sono i marchi davvero meritevoli, le caratteristiche delle loro linee di produzione (operando una distinzione tra mine a base cerea e mine a base oleosa). Qualcuno che dice, senza giri di parole: Derwent Artists, Prismacolor Premier, Lyra Rembrandt! é vero, niente di nuovo per chi è nel settore (come vi dicevo in un precedente articolo), ma perchè perdere anni a sperimentare matite diverse quando poi si arriva alle stesse conclusioni? Ciliegina sulla torta è l’appendice a fine libro in cui sono riportati i valori di resistenza alla luce per ogni colore, divise per marca e serie. Nei libri che ho letto fino ad ora non si legge nemmeno un marchio, se non andando a guardare le immagini e leggendolo sulle stesse matite (quando non sono disposte in modo tale da tenerlo nascosto), figurarsi pensare a qualcuno che contatta la Derwent per chiedere di pubblicare tabelle sulla resistenza alla luce! Fantastico!!

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Una delle tabelle contenute nel libro

Una interessante carrellata di materiali accessori più o meno sorprendenti (dal fluido per mascherature alla pietra pomice…), consigli sulla conservazione, su come far da sè le cornici, su quando è più indicato usare il plexiglas o il vetro.. insomma, una miniera di informazioni che non avevo mai trovato da nessun’altra parte. E siamo ancora a pagina 15!!!Stesso discorso per la carta, l’autrice presenta una selezione di carte perfette per le tecniche a matita colorata, anche qui facendo nomi e cognomi e aggiungendo notizie su grammatura, finitura e colore. Sono orgoglioso di vedere nella lista la carta “Tiepolo” delle nostre cartiere Fabriano e sono molto curioso poichè diversi tipi non li ho mai sentiti nominare e non vedo l’ora di provarli.

Una breve introduzione alla composizione e alla teoria del colore e poi via.. si parte con un caleidoscopio di tecniche, trucchi, consigli, furbizie, davvero un patrimonio d’esperienza messo alla portata di tutti. Vi cito brevemente (giusto per stuzzicare la vostra curiosità): l’uso dello scotch invisibile per cancellare, un nuovo metodo per firmare le opere, i motivi per cui un colino da thè potrebbe diventare il vostro nuovo migliore amico.

L’autrice ha imperniato la sua tecnica sull’uso dei solventi minerali per fondere le tinte e rendere i suoi lavori una sorta di incrocio tra matite, olio e acquerello. Tutti estremamente realistici, come piace a me!

Ho sempre guardato male l’uso di solventi (del resto, l’unica cosa che sapevo era “potete usare della ragia per sfumare le matite cerose”. Fine) ma, scorrendo le pagine di questo libro, ho scoperto che potrebbero essere un grosso aiuto per alcuni problemi che ho sempre avuto (come gli sfondi).

Insomma, questo Colored Pencil painting bible è un libro da AVERE ASSOLUTAMENTE!!! E non lasciatevi preoccupare dall’inglese!! Sul serio, se avete un minimo di conoscenza della lingua (intendo proprio minimo) l’unico problema può essere cercare ogni tanto qualche parola su un vocabolario o sul traduttore di Google. Quindi, andate tranquillissimi!

Voglio lasciarvi con qualche stralcio dell’introduzione…

“Io li chiamo “dipinti” non solo per distinguerli dalla parola “disegni” che usano le malelingue, ma anche per conferire loro il diritto, duramente conquistato, di essere paragonati ai dipinti ad olio, poichè ognuna di queste immagini è stata realizzata con la stessa cura e attenzione che solitamente si pone a quella tecnica (l’olio)”

“vedo parecchie sopracciglia sollevate scetticamente quando si affronta l’argomento “arte ad olio/arte a matita”, specialmente da chi considera tradizionalmente solo i quadri ad olio come Vera Arte e (lo devo dire) liquida arrogantemente tutte le altre tecniche come amatoriali o hobbystiche”

“L’artista della matita colorata oggi deve portare sulle spalle il grosso peso di aprire la strada che questa tecnica merita, ma questo stesso sforzo dà grande senso di soddisfazione quando l’artista vede competere le sue opere con quelle realizzate con le tecniche più tradizionali”

 

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4 pensieri su ““Colored pencil painting bible” di Alyona Nickelsen. Recensione sulla fiducia!

  1. ciao Alfio, il libro è veramente ottimo.. l’ho acquistato da poco e sfogliandolo sono rimasto piacevolmente sorpreso. Mi sto avvicinando alla tecnica delle matite colorate e devo dire che mi sta risolvendo parecchi dubbi.
    La domanda che vorrei farti riguarda i solventi. Nel libro vengono nominati prodotti che, mi sembra, non sono reperibili in Italia. A parte le marche, la tipologia di prodotto indicata è: sostituti di trementina e acquaragia inodore (Odorless Mineral Spirits?).
    In base alla tua esperienza, hai qualche marca o tipologia da suggerire? Tieni presente che ho le Derwent Artists.
    grazie mille

    1. Ciao Stefano! Benvenuto sul blog!
      Nel libro si menziona Gamblin OMS come solvente inodore. Gamblin è un marchio molto utilizzato sia in inghilterra che negli stati uniti, purtroppo in Italia mi pare che non sia proprio distribuito.
      In ogni caso non è certo un problema! Un sostituto analogo e altrettanto efficace è il Sansodor di Winsor&Newton; in alternativa l’ottimo Diluente inodore (600) di Maimeri svolge egregiamente il compito.

      Fammi sapere come ti trovi e buona pittura!!

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