Ritratto Mastiff a pastello: mah

Uno nella vita deve provare no?
Siccome sono sempre stato affascinato dai dipinti a pastello e da quell’atmosfera quasi onirica che riescono a trasmettermi mi sono detto “devo provare anche io!”. In un certo qual senso però questo tentativo lo dovevo anche ai miei bravi pastelli Talens-Rembrandt, finora utilizzati solo per fare gli sfondi agli altri lavori. Un compito non certo troppo dignitoso…
Purtroppo però cambiare tecnica non è esattamente la stessa cosa che cambiare calzini e i risultati lo dimostrano.
Ho scelto di fare un ritratto di Mastiff; scelto il soggetto (abbastanza anonimo a dirla tutta, ma che volete farci) ho preparato la mia brava carta Canson e l’ho fissata a lungo, cercando di capire come iniziare. Beh, che dire, ho seguito le regole base del pastello, ossia morbido su duro e da scuro a chiaro… sfumare con le dita è una bella cosa e sono certo che con un po’ di pratica in più si possano ottenere risultati molto più entusiasmanti. Meno bello è non avere nessun tipo di avvisaglia da parte della carta riguardo la sua stessa saturazione e ritrovarmi a passare una lametta per cercare di rimuovere colore in eccesso.
I pastelli morbidi non sono matite, non si temperano. Al massimo si spezzano per avere bordi sottili ma visto il costo non me la sono proprio sentita di sminuzzarli per ottenere il dettaglio desiderato. Esatto, mi è mancato tantissimo il livello di dettaglio che posso ottenere con le mie matite.

Soltanto verso la fine ho, forse, capito che avrei dovuto usare un tratto più, come dire, “pittorico” ma ormai era troppo tardi.

Ci proverò la prossima volta. Forse.

Ritratto-Mastiff-Alfio-raciti
Mastiff – 35×25 2014, Pastelli morbidi Talens Rembrandt e matite colorate Derwent Pastels su carta Canson mi-Teintes
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2 pensieri su “Ritratto Mastiff a pastello: mah

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