Tutorial acquerello Doremì: Sinphony

L’altro giorno mi è venuta un’improvvisa voglia di acquerello; una tecnica che amo ma in cui doremì-symphony-acquerello-alfio-racitinon sono per niente ferrato, mi ha sempre “spaventato” la scarsa controllabilità e la grande perizia necessaria per preparare le tinte giuste. Solitamente quindi la uso per fare lavori diversi dal solito, dal sapore più illustrativo. Visto che la mia adorata sorellina va matta per il manga Doremì, specialmente per il personaggio di Sinphony, ho colto l’occasione per realizzare un’illustrazione e quindi un tutorial  in acquerello.

Dopo aver trovato un’immagine graziosa l’ho ricopiata su un foglio di Fabriano Watercolour Extrarough, una buona carta da acquerello adatta ai principianti, resistente e non troppo costosa. Nell’acquerello è imperativo tracciare un disegno il più possibile leggero sia come pressione che come quantità di grafite, quindi il mio consiglio è ricorrere a matite non più morbide della 2B e non più dure della HB e passare sempre la gommapane su tutto per rimuovere la grafite in eccesso.

Preparato il disegno ho deciso di lavorare a zone ben definite (ecco perchè preferisco questo tipo di immagini per l’acquerello…) ispirandomi ai colori originali solo per quanto riguarda il tono generale, ossia blu, e lavorando molto di fantasia per il resto: c’era troppo bianco nel costume e come sapete io amo il colore!
alfio raciti tutorial acquerello doremìHo iniziato dal cappello inumidendo prima tutta la parte con un pennello morbido (uso i Winsor&Newton Sceptre Gold2 e i Winsor&Newton Cotman) e lavorando poi bagnato su bagnato usando delle leggere velature di blu cobalto per il tono generale e blu di prussia per le ombre (tutti i colori sono Winsor&Newton Artists series in tubetto. Costano come il fuoco ma non esiste nulla di meglio sul mercato. Nulla!).
Ho continuato così un po’ per tutte le zone che richiedevano questi toni così da poter colorare in continuità aspettando che le zone già dipinte asciugassero, quindi: guanti, stivali e alcuni “petali” del vestito.
Per la falda del cappello e i petali principali volevo un effetto un po’ iridescente e ho deciso di azzardare una sfumatura bagnato su bagnato con il giallo di napoli: l’azzardo consiste nel fatto che il Giallo di Napoli è uno dei pochi colori ad acquerello ad essere opaco e temevo di perdere in “delicatezza”. Tuttavia il risultato finale non mi sembra male anche se, a ripensarci, avrei fatto meglio a usare il giallo New Gamboge.

Approfittando del Giallo di Napoli sulla tavolozza ho iniziato a dare una leggerissima (ma proprio leggera, come si vede in foto) velatura per l’incarnato sporcando il giallo con una puntina di Cremisi d’Alizarina Permanente e una velatura verdina per Raganella unendo al blu cobalto un tocco di giallo di napoli. Per l’ombra del cappello ho usato Cremisi d’alizarina permanente e blu di prussia che danno un bel tono violaceo molto freddo e per i capelli una tinta di Blu cobalto e blu di prussia.

Una regola importante nell’acquerello, almeno per i principianti, è quella di non mischiare mai più di 3 colori assieme, pena un risultato spento (nel migliore dei casi, ossia quando si mischiano 4 colori trasparenti) o fangoso (peggiore dei casi, ossia quando si uniscono colori opachi e semitrasparenti.).

Ora che tutte le lavature di base sono perfettamente asciutte possiamo iniziare a tirar fuori le lumeggiature. Muniamoci di un pennello non troppo grande e morbidissimo (l’ideale sarebbe in martora), acqua pulitissima e qualche tovagliolo di carta. Inumidiamo col pennello la zona che vogliamo schiarire (per esempio la parte centrale dello stivaletto in basso), dopodichè effettuiamo dei movimenti circolari con la punta del pennello insistendo nelle zone che vogliamo lasciare più chiare e poi asciughiamo subito con il tovagliolo. Il risultato sarà una lumeggiatura molto morbida, che si sposa benissimo con l’acquerello. Con questo sistema ho dato pure la luce ai capelli.alfio raciti tutorial acquerello doremì

Quando tutto sarà ben asciutto passiamo alle altre velature per dare spessore e vita al colore. Ho steso una velatura di blu ceruleo su tutte le parti del vestito, tranne nelle zone che volevo “iridescenti” in cui ne ho steso due passate. Per i capelli e i due petali piccoli ho usato delle lavature fatte con Blu oltremare francese (brillantissimo!).

Per l’incarnato ho usato sempre il mix di Giallo Napoli e Cremisi d’Alizarina permanente e, lavorando bagnato su bagnato, ho inserito le ombre aggiungendo un pizzico di blu di prussia per raffreddare il tono.

Le gote sono due gocce di Cremisi d’Alizarina date ad asciugatura quasi completa (per evitare che si sfumasse troppo).

Raganella invece (che mi fa morire dal ridere, come tutta la serie Doremì, ma questo non c’entra…) ha ricevuto diverse velature di Giallo Napoli+Blu Cobalto, delle gocciolature di blu oltremare per le zone in ombra e una velatura finale di Aureolina per rendere il tutto più brillante.

Gli occhi sono realizzati in blu oltremare e un mix di Winsor Blu + cremisi d’alizarina piuttosto denso per la pupilla.

Una velatura mischiando tutti i colori rimasti è stata perfetta per dipingere l’ombra e “ancorare” tutte le figure al suolo.

Finito!!

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